La scelta delle primarie per l’elezione del segretario del PD del Lazio, decisa oggi dal commissario Vannino Chiti, per noi è un’ottima soluzione.
In un contesto come quello attuale, di difficile congiuntura politica, e soprattutto di fronte a un PD nazionale che, nel superiore interesse del Paese, è riuscito addirittura a trovare la via per sostenere assieme al Pdl il nuovo Governo, saremmo stati anche disponibili a trovare una quadra in Assemblea per l’elezione del segretario regionale. Ciò purtroppo non è stato possibile a causa delle posizioni di pochi che, nonostante i generosi sforzi del commissario Chiti (che ringraziamo ancora una volta), hanno anteposto cavilli regolamentari all’interesse generale e non hanno consentito che si arrivasse a un accordo.
Detto questo, non saremo certo noi a lamentarci per la scelta di indire le primarie, visto che de sempre siamo favorevoli a questa soluzione, sia per la scelta del vertice del partito regionale, sia per tutte le altre cariche. Secondo noi la via delle primarie è e rimane la più democratica e trasparente ed è quella che consente la scelta del segretario che è più vicino alla sensibilità dei militanti e degli elettori democratici.
Siamo infatti profondamente convinti che non si debba avere paura di contarsi e di dibattere a viso aperto, pensiamo anzi che questa possa essere un’occasione per uscire finalmente da un’impasse che dura ormai da troppo tempo e per ridare slancio al nostro partito, che vede profilarsi all’orizzonte sfide elettorali importantissime e che ci devono trovare pronti.

