È ufficiale e conclamato: la Commissione Scuola, Diritto allo Studio, Formazione Professionale e Università del Consiglio Regionale è in letargo e non assolve più alla sua funzione (ammesso che lo abbia mai fatto dall’inizio della legislatura), ossia quella di essere il centro di propulsione legislativa dell’assemblea regionale per tutti i temi legati alla scuola e alla formazione.
Anche oggi, infatti, per l’ennesima volta, è mancato il numero legale e la riunione della commissione è saltata. E quindi, alle estreme difficoltà in cui versa il mondo dell’istruzione nella nostra regione, la “competente commissione del Consiglio” continua a opporre un indescrivibile silenzio, il vuoto stagno. E, si badi bene, non è cosa di oggi, ma è un andazzo che dura ormai da parecchio tempo e che ho già avuto modo di denunciare più volte; dall’inizio dell’anno la commissione si è riunita solo 14 volte e ha approvato in questi 11 mesi un’incredibile numero di proposte di legge regionale: UNA, che risponde al nome di “Iniziative a tutela della sicurezza domestica”, a firma del presidente della Commissione, Olimpia Tarzia.
Questo per colpa di mancanza di altre proposte? Certo che no, ce ne sono parecchie altre (otto per essere precisi) ma che sono date per disperse nel sonno della commissione e nelle inspiegabili manovre dilatorie della sua presidenza; un esempio: il 20 dicembre del 2010, ossia ben un anno fa, ho presentato una proposta di legge (recante “Disposizioni in materia di formazione professionale per favorire l’apprendimento lungo l’arco della vita”) che non è stata ancora discussa, nonostante le mie reiterate rimostranze, tanto alla presidente Tarzia che al presidente Abbruzzese, e giace rosa dai tarli in qualche cassetto dimenticato della Pisana.
Che fare quindi? Per liberare il mondo regionale della scuola e della formazione da questa stasi mortifera propongo che questa commissione venga sciolta, “per eccesso di immobilismo” e venga accorpata con la Commissione Cultura, così come previsto, peraltro, dall’articolo 1 della proposta di modifica del Regolamento del Consiglio recentemente presentata dal Partito Democratico. Chissà, magari succederà qualcosa e ricominceremo a parlare di scuola…

