“È incredibile il numero dei livelli di governo territoriale esistenti nella nostra Regione: sono addirittura 12, tra Consorzi, Enti, Ambiti, Unioni e quant’altro. Di conseguenza il panorama istituzionale locale è drammaticamente confuso; ci sono sovrapposizioni e ridondanze di soggetti istituzionali che spesso non fanno che rallentare il lavoro amministrativo rendendo ogni decisione macchinosa e costosa e, soprattutto, complicando la vita ai cittadini e alle imprese.”
Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Consiliare Federalismo Fiscale e Roma Capitale, Marco Di Stefano, durante la sua partecipazione, il 16 dicembre, al seminario dell’Aiccre durante il quale è stato presentato il Rapporto sull’Associazionismo Intercomunale, realizzato dalla Fondazione Re.Se.T.
“È quindi decisamente arrivata l’ora di sfoltire tutta questa massa di enti che si accavallano e i cui costi non possiamo più permetterci, anche perché il quadro nazionale delle istituzioni locali sta rapidamente mutando e si sta superando l’organizzazione tradizionale dell’amministrazione locale. E in questo processo il ruolo delle Regioni diventa centrale: la recente decisione del Governo di svuotare le Province di competenze e funzioni rimette infatti il boccino in mano agli enti regionali, affidando loro il compito di ridistribuire i compiti provinciali.
In quest’ottica, quindi, la Regione Lazio deve far partire la riflessione su come ripartire queste competenze, evitando la tentazione di tenerle per sé e alimentare così la perniciosa tendenza di questo ente a trasformarsi in una sorta di maxi-Comune, che più che legiferare amministra.
Ma il quadro in piena rivoluzione delle autonomie locali non comprende solo le Province e i Comuni del territorio; c’è anche l’importante partita di Roma Capitale e della Città Metropolitana in corso, che è profondamente legata alla questione dell’organizzazione territoriale del resto del Lazio.
Dopo aver fatto ripartire la riforma di Roma Capitale, infatti, non dobbiamo perdere tempo, rischiando di trovarci a dover fare tutto un’altra volta di corsa e all’ultimo momento. Chiedo quindi alla presidente Polverini di dare subito applicazione all’articolo 3 del protocollo d’intesa sottoscritto in Consiglio Regionale il 20 ottobre scorso, costituendo il comitato tecnico paritetico Comune-Regione che deve subito cominciare a studiare tempi, modalità e criteri del conferimento delle funzioni che la Regione trasferirà a Roma Capitale.
Nel contempo, sono convinto che si debba ampliare da subito il discorso al progetto della Città Metropolitana, che è complementare a quello di Roma Capitale e coinvolge l’assetto dei territori che la circondano.”

