Mercoledì 21 dicembre si è tenuto all’Hotel Ergife l’incontro “Per una società in crisi, una politica popolare, riformista, propositiva e credibile”, cui hanno partecipato Marco Di Stefano, Enrico Letta, Enrico Gasbarra, Amedeo Piva e Antonio Stampete
Un incontro per fare il punto sull’attuale situazione nazionale e regionale, spaziando dalla difficile situazione economica – acuita per famiglie e imprese dal susseguirsi delle manovre, nazionali e regionali – alle prossime scadenze politiche, prima tra tutte quella delle primarie del PD del Lazio.
Il consigliere regionale Marco Di Stefano ha aperto la discussione descrivendo la situazione generale del Lazio, i cui cittadini sono presi a tenaglia tra la difficile situazione economica e la politica dell’attuale amministrazione regionale “che non ha progettualità, prevedendo solo tagli selvaggi ai servizi ai cittadini e aumenti indiscriminati di tasse, imposte e balzelli; una vera spremitura: accise della benzina, bollo auto e per pietà mi fermo qui”, ha detto Di Stefano.
Enrico Letta, dal canto suo, ha rivendicato l’attuale azione del PD nazionale che, senza cedere a comportamenti strumentali ha deciso responsabilmente di sostenere il Governo Monti, lavorando però per smussare gli effetti più aspri delle politiche messe in atto da questo e rendendo così la manovra più equa. Letta ha poi spiegato come, in tema di pensioni, la nostra realtà socio-demografica sia in piena rivoluzione, con una riforma del sistema pensionistico che diventa un obbligo: “noi assistiamo a questi cambiamenti – ha concluso Letta – e non possiamo, di fronte a un’evoluzione di questo tipo, essere conservatori. Cambia tutto e quindi la politica deve saper gestire e accompagnare i cambiamenti”.
L’incontro è stato concluso dall’intervento di Enrico Gasbarra, candidato alle primarie per la segreteria regionale del PD del 12 febbraio prossimo, che, continuando sul tema delle riforme da intraprendere, ha detto: “il compito del PD è quello di difendere le conquiste del’900, come sanità e welfare, ma questo lo si potrà fare solo riformando con coraggio. Per questo il 12 febbraio deve essere l’avvio di un nuovo passo per la politica, che ricominci a occuparsi della vita delle persone e faccia scelte coraggiose”.




